sabato 18 settembre 2010

Informatico Migratore a Londra. 3° Parte.


Continua... Per quanto riguarda il lavoro, un colloquio telefonico puo' essere affrontato senza troppe difficolta' dopo alcuni mesi che si vive e si parla la lingua del paese ospitante. Riporto non solo la mia esperienza, ma anche quella della mia compagna. L’importante, è notare se iniziano a chiamare oppure no. Qualora la difficoltà sia solo nella lingua, facciamo un bel sorriso a noi stessi, perché abbiamo più possibilità di altri di ottenere il lavoro da qui in poi.


Chi ti contatta puo' essere colui che ti puo' assumere, o colui che ti candidera' per un colloquio non telefonico (un recruiter).


Nel primo caso, l'esperienza e' indiretta. La mia compagna per esempio riceveva telefonate, ma solamente per avere un colloquio di tipo conoscitivo, dovuto dal fatto che chi chiamava ricercava o una babysitter o una barista.


Nel secondo caso, le agenzie di reclutamento, hanno come scopo quello di potersi accordare con il trattamento dei tuoi dati( il tuo CV), in modo da poter inviare la tua canditatura ad altre societa'.


A questo punto, se e quando una societa' sara' interessata a colloquiarti, loro semplicemente faranno da tramite.


Quindi in definitiva, coloro che tendono a telefonare potrebbero non avere le tue stesse conoscenze, ma semplicemente ti sottopongono a delle domande di routine. Qui bisogna assumere un atteggiamento positivo, dare le giuste motivazioni che non siano semplicemente una paga, bensi' rendere chiaro al recruiter che si e' veramente intenzionati a cambiare societa' per esempio, accennare il fatto di voler crescere le proprie competenze, ottenere maggiori responsabilita', sempre senza troppo dilungarsi.


Il mio primo mese non avevo idea di cosa mi stessero chiedendo, ma dopo 4 mesi, volendo ripetere l'esperienza telefonica, ho avuto piacere di dimostrare a me stesso che non era poi cosi dura. Ho inviato 4 CV, e dopo una settimana, avevo la possibilita' di poter andare a fare un colloquio. All'ultimo ho scelto di non presentarmi al colloquio, ma per quanto giuste possano essere state le mie motivazioni (qualcuno mi aveva fortemente sconsigliato l'azienda), non e' stata una cosa ben vista da agenzia e azienda.



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