sabato 25 settembre 2010

Vuoi andare a vivere all’estero? I 10 NON motivi per cui sarebbe meglio non emigrare.

Si creano molti stereotipi nelle menti di chi sogna di andare a vivere all'estero. Potrebbero essere pericolosi qualora ci si volesse imbacare nell'impresa. E' meglio fare chiarezza.


1) All’estero la vita è più facile.


2) Credo che la mia vita sarebbe migliore all’estero.

Se lo pensi, vuol dire che non sei abbastanza maturo da fare sacrifici. Emigrare significa mettersi in gioco. Quindi se decidi di partire, prepara te stesso a dei duri momenti, perché non mancheranno.

3) Troverei subito lavoro.

4) Penso che il mio lavoro sia migliore all’estero.

Ogni anno Londra ospita 1 milione di persone. Significa che ogni anno gente di tutto il mondo va e viene per Londra. Quindi preparati ad affrontare la concorrenza, magari persone più capaci di te, che parlano meglio la lingua, che hanno un laurea, e che hanno più esperienza di te. Quindi non partire svantaggiato, cerca di vedere in anticipo quali sono le tue possibilità una volta lì. Per esempio a Londra che possibilità avresti di trovare un lavoro in IT? Inizia a guardare su internet, magari dai un occhiata a dove cercare lavoro a Londra.

5) Prenderei un salario migliore se lavorassi all’estero.

E se non trovassi lavoro affatto? Vivere in Italia ti dà un vantaggio tra gli immigrati, pensi che una volta all’estero avresti lo stesso vantaggio? Preparati invece a dover scendere di livello, a prendere uno stipendio peggiore comparato a quello attuale. Solo chi si sa distinguere per le sue doti potrà ambire un giorno ad un ottimo stipendio. Siete migliori di cinesi ed indiani che vivono qui a Londra, parlano inglese, sono laureati e sono disposti a fare ogni genere di sacrificio pur di ottenere uno stipendio migliore nel settore IT?

6) Una volta arrivato mi imparo la lingua dopo un mese.

7) La lingua non è un problema, una volta lì la si impara.

Falso! Quanti stranieri conoscete che vivono in Italia da anni, e ancora non si sono imparati a parlare l’italiano? Io stesso, nonostante lavoro con inglesi da ormai 6 mesi, faccio enormi difficoltà a capire e a farmi capire. Mentre lavorate, cercate anche di andare a scuola, leggere giornali inglesi, guardare la TV con i sottotitoli in inglese. Nel mio caso, ho lo svantaggio di vivere con la mia compagna italiana e con altri ragazzi italiani. Provate invece ad isolarvi da questo ambiente.

8) Perché ci sono andato in vacanza e mi sono innamorato del luogo.

Quante volte in Italia quelli del nord scendono a sud durante l’estate? Quanti, tra europei e americani, vengono a trovare il nostro paese per trascorrere le loro vacanza? E quanti di questi alla fine, decidono di restare o di trasferirsi? Un conto fare un viaggio di piacere e trascorrere un periodo di tempo senza alcuno stress, in albergo, tra ristoranti e passeggiate, un altro è doverci sopravvivere.

9) Sono così insoddisfatto della mia vita che ora mollo tutto e vado via.

Ovunque si decidesse di andare, a meno che non si abbia una vita agiata e confortevole, la vita non smetterà mai di dare momenti di dolore, di rabbia o di delusione. Qualora tu decidessi di fuggire, e non di emigrare all’estero, conteresti poi i giorni del tuo rientro a casa. Non farlo, resta a casa e accontentati di quello che hai.

Invece se decidi di voler partire, assicurati di avere delle serie motivazioni, una volta trovato il lavoro della tua vita( presumendo che sia così semplice), quali sarebbero i motivi che ti spingerebbero a restare lì? Cerca inoltre di pianificare ogni dettaglio della tua partenza con mesi di anticipo. Organizza il tuo viaggio, datti degli obiettivi e cercare di sfruttare il tempo che hai per trovare dei contatti utili per qualunque evenienza. Mamma e papà ora non potranno più aiutarti una volta fuori.

10) Voglio fuggire dall’Italia e dai suoi Italiani.

L’Italia si sa è oramai è in mano a politici, baronetti, e delinquenti.

Ma l’Italia, la mia Italia, è del popolo e per il popolo. Accettate di essere un popolo che vuol essere considerato dall’Italia e poi dal resto del mondo. Perché una volta fuori, porterete avanti con dignità ed orgoglio le vostro origini.

Saranno gli stereotipi nei confronto dell’Italia e degli italiani in genere il vero nemico di chi vi guarda con occhi stranieri, saranno le battute, a volte offensive, di chi crede che siamo il paese della mafia, della pizza, del gesticolare con la mano, dei versi, degli stornelli con il mandolino, di Berlusconi.

Sarà tutte questo ed altro ancora, che vi faranno ricordare che l’Italia non è tutta lì, è qualcos’altro, che adesso vi sfugge, ma che una volta con il muso fuori, vorreste a tutti i costi ricordare.

Tutta la rabbia che avete la dovrete trasformerete, perché noi italiani la possiamo criticare la nostra nazione, ma solo tra di noi, perché una volta fuori, ci saranno persone che metteranno a dura prova tutto ciò che avrete odiato ed amato fino ad un attimo prima, costringendoci a difenderla, per quanto sarà possibile.

Quindi piano a criticarla, perché l’Italia sono anche io, e l’Italia è la casa che spero di ritrovare presto.

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