lunedì 13 giugno 2011

Lavorare in Australia. Programmatore a Melbourne. La storia di Giovanni Ferron

Giovanni aveva un sogno, quello di andare via dall'Italia per approdare un giorno in Australia. Dopo qualche mese a Melbourne facendo ogni sorta di lavoro manuale, ecco che succede qualcosa...


Ci puoi raccontare la tua storia?
Mi chiamo Giovanni Ferron, ho 30 anni e vengo da un piccolo paese della provincia di Bergamo. Sono cresciuto nella calma e laboriosa bassa Bergamasca con il sogno di poter un giorno trasferirmi all'estero. Dopo una non troppo brillante carriera da studente ho trovato la mia strada come sviluppatore web. Al momento vivo a Melbourne da circa 2 anni.

Come e’ nata la tua passione per il web?
Dopo il liceo decisi di intraprendere la strada dell'informatica con un obiettivo: diventare programmatore di videogiochi. Decisi di iscrivermi ad Informatica e non Ingegneria perchè volevo una preparazione più tecnica. Come facoltà optai per il Polo Didattico e di Ricerca di Crema, una sede distaccata di Milano, ma esclusivamente legata all'informatica, in pratica un paradiso per nerd e geek di ogni sorta. Finì che mi innamorai a prima vista del web e incominciai a lavorare come sviluppatore web, lasciando gli studi dopo qualche anno.

Quando hai iniziato a lavorare?
La mia carriera lavorativa è iniziata nel lontano 2001 e da allora ho sempre lavorato come sviluppatore web. Ho sviluppato applicazioni di tutti i tipi, da CMS per testate giornalistiche ad applicazioni per l'ente sanitario nazionale, sempre nella città di Bergamo. Dopo di che decisi che era il momento di cambiare aria e cercare un impiego a Milano, dove negli ultimi 2 anni prima di lasciare il paese ho lavorato al sito di MTV Italia.

Quando hai iniziato maturare l’idea di partire?
Fin dalle superiori ho sempre sognato di vivere all'estero. Il motivo principale che mi ha spinto a lasciare l'Italia è stata la voglia di fare nuove esperienze, vedere posti nuovi e incontrare culture diverse dalla mia e naturalmente voler migliorare l'inglese. Devo dire che anche un contratto precario e una vita da pendolare sono state una grossa spinta nel prendere questa decisione.

Come mai ha i scelto di partire per l’Australia?
Era da un pò di anni che stavo pensando all'Australia ma l'avevo sempre considerata troppo lontana e logisticamente improponibile: e se qualcosa fosse andato storto? era pur sempre dall'altra parte del mondo. Avevo oramai abbandonato l'opzione australe optando per una più sicura Irlanda, quando venni a conoscenza del visto working holiday in Australia. Questo visto permette a chi ha meno di 31 anni di vivere e lavorare in australia per un anno e, visto che oramai ero sulla strada dei 29 anni, decisi di prendere la palla al balzo e partire.

Come ti sei sentito quando hai scelto di partire?
Mi sono sentito una via di mezzo tra libero e terrorizzato. Libero perchè mi ero liberato di tutto quello che era superfluo ed ero pronto per partire per una nuova avventura! Basta inverni freddi, basta treni e mezzi pubblici, stavo andando nella terra baciata dal sole dall'altra parte del mondo. Terrorizzato perchè atterravo in Australia e non avevo un lavoro, non avevo contatti, una avventura in piena regola. Per i successivi 12 mesi me la sarei dovuta cavare da solo.

Che ostacoli hai dovuto affrontare durante quel periodo?
La più grande difficoltà è stata la lingua. Devo dire che ero abbastanza sicuro delle mie capacità linguistiche, daltronde un programmatore affronta l'inglese ogni giorno... niente di più sbagliato! Un conto è viaggiare in un paese inglese, un altro è viverci, e ti accorgi che il tuo inglese non è all'altezza quando non sai come si dicono parole semplici come scopa e paletta. La seconda difficoltà è stata quella di accettare di fare lavori di tutti i tipi, durante i primi sei mesi in australia ho fatto: muratore, carpentiere, cameriere e uomo delle pulizie in un resort. Per il resto è stata una passeggiata, non ho avuto nemmeno grosse difficoltà con il visto, le regole sull'imigrazione sono un pò restrittive ma nemmeno più di tanto.

Come hai trovato il tuo lavoro?
Perdonami il francesismo, ma è stata una botta di culo incredibile! (NdR: ...Perdonato.)
Ero appena arrivato a Melbourne dopo un paio di mesi che gironzolavo per l'australia con il mio furgoncino da hippie, quando mi decisi che era venuto il momento di cercarmi un lavoro serio. Ho semplicemente cercato su seek.com.au e applicato a qualche annuncio. Il giorno stesso vengo chiamato dalla azienda e organizziamo il colloquio per la settimana successiva. Visto che il mio inglese era ancora mediocre mi preparai le classiche domande da colloquio a memoria e praparai una presentazione di un progetto a cui stavo lavorando. Il colloquio andò così bene che dopo 2 giorni ero già al lavoro.

So che il WHV (Working Holiday Visa) ti permette di lavorare solo per 6 mesi nella stessa societa' e dura al massimo due anni, come hai fatto?
Attualmente sono sponsorizzato dalla mia azienda con il visto Temporary Business 457. In pratica dopo 3 mesi di prova la mia azienda soddisfatta del mio lavoro ha deciso di sponsorizzarmi. In pratica questo visto ti permette di rimanere in Australia fin tanto che lavori per l'azienda che ti ha sponsorizzato. Per essere più indipendente nei prossimi mesi applicherò per la Skilled Visa e se tutto va bene per il nuovo anno avrò la residenza australiana.

Di cosa ti occupi ora?
Al momento sono Senior Web Developer per dmg Radio Australia, emittente radiofonico nazionale. Il mio lavoro in pratica è quello di mantenere i siti della azienda e implementare nuove funzionalità. Nello specifico mi occupo quasi esclusivamente del sito www.novafm.com.au che è la stazione radiofonica di punta del gruppo. Nel mio tempo libero invece lavoro a 2 progetti personali, uno è www.stereomood.com, una radio web emozionale, e l'altro è www.pebblecube.com, una libreria per sviluppatori di videogiochi.

Che tipo di esperienza si vive, lavorando con altre persone che vengono da tutto il mondo?
Per i primi mesi è stato estenuante. Mi ricordo che tornavo a casa con terribili mal di testa dopo 8 ore di continuo inglese, il mio cervello era distrutto. L'esperienza è comunque eccezionale, ogni giorno si impara qualcosa di nuovo sia dal punto di vista lavorativo che culturale.

Che opinione ti sei fatto dell’Australia?
L'Australia ha molti pregi, il primo sicuramente è l'alto senso civico dei suoi cittadini. è un paese giovane e dinamico e lo si nota nelle cose di tutti i giorni: 20 minuti alla motorizzazione per ottenere una patente. Un sogno! Un contro? Il cibo! Quà letteralmente se la sognano la cucina italiana. A parte questo credo che l'Australia debba migliorare molto dal punto di vista della assistenza sanitaria pubblica e istruzione.

Consiglieresti mai a qualcuno di lavorare in Australia?
Secondo me tutti dovrebbe provare l'esperienza di vivere e lavorare in un paese straniero. Nello specifico l'Australia è un paese pieno di opportunità, specialmente per i programmatori. Posso capire che l'Australia sia una scelta un pò radicale, e che molti non vogliano allontanarsi troppo dall'Italia. Comunque in Europa ci sono molte altre alternative raggiungibili con meno di 2 ore di aereo, è solo una questione di mettersi in gioco.

Torneresti in Italia?
Ho pensato varie volte alla possibilità di tornare in Italia, ma a Melbourne mi trovo bene e ho trovato un'ottima opportunità lavorativa. Devo confessare però che ogni tanto ho crisi di nostalgia che placo comprando cibo esclusivamente importato, per sentirmi un pò a casa.

Consiglieresti mai ai tuoi colleghi Italiani di provare l’avventura all’estero?
L'esperienza all'estero apre molteplici opportunità. Durante gli anni all'estero ci si mette alla prova costantemente ogni giorno, ci si adatta, si cercano soluzioni e si risolvono problemi. Tutto dipende dalla propria capacità di adattamento, non c'è famiglia o parenti che aiutano, bisogna cavarsela da soli. Sono convinto che una persona che ha affrontato questo tipo di "allenamento" giornaliero possa affrontare tranquillamente impegni lavorativi, anche manageriali, con una marcia in più rispetto a chi non ha fatto la stessa esperienza.

Come immagini il tuo futuro?
Sinceramente non lo so, e al momento non me ne preoccupo molto. Il bello della nostra professione è che ci permette di lavorare praticamente in ogni parte del mondo, basta solo trovare il posto che più ci piace. Al momento devo dire che Melbourne è perfetta per me, e spero di rimanere quà il più lungo possibile.

Grazie Giovanni Ferron, per la tua preziosa intervista! E voi, cosa state aspettando?
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